…Donna, ecco tuo fi glio, fi glio ecco tua Madre…

Carissime e carissimi Poggiorsinesi,
è motivo di particolare gioia per me, a qualche giorno di distanza dall’11 agosto p.v., inviarvi un mio pensiero ed una mia rifl essione nella circostanza molto attesa da noi tutti della festa patronale in onore della Beata Vergine Maria Addolorata, patrona di Poggiorsini.
Saluto cordialmente e fraternamente la comunità ecclesiale e civile, il carissimo don Stefano, parroco, e la parrocchia tutta, il carissimo Ignazio Di Mauro, sindaco, i componenti del Comitato festa Patronale, e quanti con generosità e dedizione stanno preparando i giorni della festa.
Sono ancora giorni carichi di pensieri e di preoccupazioni per l’andamento della pandemia, anche se quest’anno, grazie a Dio, la festa sarà completa con la ripresa della processione serale.

Sono giorni segnati purtroppo dalla guerra in Ucraina con tutte quelle conseguenze drammatiche di distruzione e di morte e con la debole speranza che “i nemici si stringano la mano” attraverso il dialogo e le iniziative di riconciliazione.

Sono giorni, per le nostre famiglie, nei quali si stanno affrontando nuove situazioni di povertà e di previsioni non serene per il futuro. Vengono spontanee allora sulle nostre labbra le parole di quella preghiera così cara al popolo cristiano:
“…a Te ricorriamo noi esuli figli di Eva, gementi e piangenti in questa valle di lacrime…” sono le parole della Salve Regina preghiera mariana che spesso e devotamente rivolgiamo a Colei che è la Madre del Signore, la Madre della Chiesa ed è …la nostra madre! Dall’alto della croce il Signore Gesù ce l’ha donata così mentre lei, sotto la croce, stava addolorata e piangente.

In lei, discepola fedele del suo Figlio Gesù, il nostro dolore, la nostra sofferenza e le nostre preoccupazioni possono trasformarsi in momenti di consolazione e di speranza perché Maria risplende sul nostro cammino come “segno di consolazione e di sicura speranza”.
Alla sua intercessione la Chiesa si affida, Poggiorsini tutta si affida!

E, come l’apostolo Giovanni, noi siamo felici di accoglierla nella nostra casa, nel nostro cuore e nella nostra vita. Noi siamo suoi fi gli e nella sua maternità scopriremo ogni giorno di più la paternità di Dio e la nostra fraternità in Gesù, Signore e fratello nostro.
Oggi, più che mai, abbiamo bisogno dei quella paternità e di quella fraternità!

Arrivederci all’11 di agosto, sorelle e fratelli tutti, e buona preparazione alla festa patronale!

Altamura, 16 luglio 2022
Festa della Madonna del Carmine
+ Giovanni, vescovo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *